Piano Triennale dell'Animatore Digitale

 

Il ruolo dell’animatore digitale è quello di “favorire il processo di digitalizzazione delle scuole, nonché diffondere le politiche legate all'innovazione didattica attraverso azioni di accompagnamento e di sostegno sul territorio del Piano Nazionale Scuola Digitale”.

Per tenere alta l’attenzione sui temi dell’innovazione, nell’ambito della realizzazione delle azioni previste nel PTOF triennale, l’animatore digitale si impegna a sviluppare progettualità su tre ambiti:

  • La formazione interna, attraverso l’organizzazione di laboratori formativi, favorendo l’animazione e la partecipazione di tutta la comunità scolastica alle attività formative, come ad esempio quelle organizzate attraverso gli snodi formativi;
  • Il coinvolgimento della comunità scolastica, favorendo la partecipazione e il protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche strutturate, sui temi del PNSD, anche attraverso momenti formativi aperti alle famiglie e ad altri attori del territorio, per la realizzazione di una cultura digitale condivisa;
  • La creazione di soluzioni innovative, individuando soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola (es. uso di particolari strumenti per la didattica di cui la scuola si è dotata; la pratica di una metodologia comune; informazione su innovazioni esistenti in altre scuole), coerenti con l’analisi dei fabbisogni della scuola stessa, anche in sinergia con attività di assistenza tecnica condotta da altre figure.

Il piano triennale di Animazione Digitale del nostro Istituto si basa su due direttrici fondamentali: la collaborazione tra tutti i protagonisti della comunità scolastica e l’approccio alla tecnologia in funzione della sua ricaduta nell’attività didattica. La tecnologia diviene lo strumento per la realizzazione di un modello educativo basato sulle competenze, come proposto dal PNSD: “Se l’obiettivo del nostro sistema educativo è sviluppare le competenze degli studenti, invece che semplicemente “trasmettere” programmi di studio, allora il ruolo della didattica per competenze, abilitata dalle competenze digitali, è fondamentale in quanto attiva processi cognitivi, promuove dinamiche relazionali e induce consapevolezza. Il paradigma su cui lavorare è la didattica per competenze, intesa come progettazione che mette al centro trasversalità, condivisione e co-creazione, e come azione didattica caratterizzata da esplorazione, esperienza, riflessione, autovalutazione, monitoraggio e valutazione. Il primo passo è quindi fare tesoro delle opportunità offerte delle tecnologie digitali per affrontare una didattica per problemi e per progetti”.

Il piano di intervento dell’animatrice digitale è comunque suscettibile a cambiamenti nell’arco dei tre anni e prevede tre fasi: la prima di osservazione e ricognizione, per prendere atto delle risorse esistenti e dei bisogni reali degli alunni, dei docenti e di tutto il personale ATA dell’Istituto; la seconda, in cui ha inizio la formazione delle parti coinvolte; la terza, in cui si arriva al consolidamento delle pratiche didattiche più virtuose e innovative e all’avvio di uno spazio di condivisione e di confronto.

In relazione ai tre ambiti progettuali sopra citati, si indicano le singole azioni previste per il triennio 2016/2019.

LA FORMAZIONE INTERNA:

  • Formazione specifica per AD e partecipazione a comunità di pratica in rete con altri animatori del territorio e con la rete nazionale;
  • Divulgazione obiettivi del PNSD;
  • Formazione del team digitale e coordinamento dei docenti del team dell’innovazione;
  • Utilizzo del nuovo registro elettronico;
  • Formazione base per l’uso degli strumenti tecnologici già presenti a scuola;
  • Coinvolgimento dei docenti all’educazione degli studenti ai media e ai social network;
  • Formazione avanzata sulle metodologie e sull’uso degli ambienti per la didattica digitale integrata (condivisione e collaborazione in spazi cloud);
  • Coinvolgimento dei docenti all’utilizzo di testi digitali e all’adozione di metodologie didattiche innovative;
  • Utilizzo di pc, tablet e LIM nella didattica quotidiana;
  • Elaborazione di lavori in team e di coinvolgimento della comunità (famiglie, associazioni, ecc.) attraverso l’uso delle tecnologie;
  • Creazione di reti e consorzi sul territorio, a livello nazionale e internazionale;
  • Studio di soluzioni tecnologiche da sperimentare e su cui formarsi per gli anni successivi;
  • Partecipazione a bandi nazionali, europei ed internazionali riguardanti la diffusione del digitale a scuola e le azioni del PSND.

 

IL COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITÀ SCOLASTICA:

  • Favorire la partecipazione e il protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività;
  • Progettare momenti formativi per famiglie e altri attori del territorio per la diffusione della cultura digitale;
  • Introdurre nuove modalità di educazione ai media attraverso i media.

 

LA CREAZIONE SOLUZIONI INNOVATIVE:

  • Miglioramento del sito web dell’istituto e creazione di una pagina Facebook;
  • Ricognizione della dotazione tecnologica di Istituto e sua eventuale implementazione anche con l’accesso ai fondi PON-FESR;
  • Revisione, integrazione, estensione della rete Wi-Fi di Istituto;
  • Attività didattica e progettuale relativa alla Cl@sse 2.0;
  • Sperimentazione nuove metodologie didattiche integrate alle tecnologie e di
  • Sperimentazione di web-app, software e soluzioni cloud per la didattica.