Incontro con l'autore Saverio Tommasi

"Una parola può essere abbastanza per convincere, per dichiararsi o per far scoppiare una rivoluzione”. L’incontro con l’autore Saverio Tommasi è avvenuto il 29 aprile, presso l’aula magna dell’I.I.S. “Einstein-Nebbia” di Loreto, alla presenza delle classi 2 E2, 2 F2 e 2 G2. Nel suo libro “In fondo basta una parola”, riflette sul potere che hanno le parole di curare o di ferire e ne sceglie cinquanta, di fronte alle quali si scopre “nudo e fragile”. C’è un filo rosso che lega il messaggio dell’autore e l’invito contenuto nel termine aramaico “KUM!”, che significa “Alzati!”. Il KUM!, progetto ideato e diretto da Massimo Recalcati, è infatti uno dei soggetti promotori di questa iniziativa, insieme a Jonas Ancona e a Fondazione Feltrinelli. Gli studenti della 2 B2, hanno incontrato il libro di Tommasi e hanno fatto emergere le proprie riflessioni personali, guidati dalla dott.ssa Monica Carestia, socia di Jonas Ancona e docente del nostro Istituto, e dalla prof.ssa Francesca Buzzo, docente di Italiano della classe, con la collaborazione di tutti i docenti del Consiglio di Classe. In questa occasione, i ragazzi della 2 B2 hanno presentato il video che hanno realizzato e poi hanno posto a Saverio Tommasi alcune domande. Tanti sono gli argomenti toccati nei suoi interventi: la guerra in Ucraina, la propaganda, la libertà, la Resistenza partigiana, il lavoro e, infine, la sua attività giornalistica, della quale ha raccontato le storie che più lo hanno segnato. Lucia Varchera, la bibliotecaria del nostro Istituto, nel suo intervento ha apprezzato la capacità dell’autore di guardare il mondo senza pregiudizi, anche con riferimento al tema della disabilità. L’autore ha infine spiegato che una parola che oggi vorrebbe aggiungere al suo libro è “PACE” e ha parlato direttamente ai giovani, sottolineando l’importanza dell’essere determinati e invitandoli a non scoraggiarsi di fronte alle sconfitte, senza lasciarsi schiacciare dalla paura del futuro. Ringraziamo ancora KUM!, Jonas Ancona, Fondazione Feltrinelli e,naturalmente, Saverio Tommasi che ci ha fatto il dono della sua presenza.