Il cammino di San Francesco Caracciolo, Santo Patrono dei cuochi

Non c’è cammino troppo lungo per chi cammina lentamente, senza sforzarsi; non c’è meta troppo alta per chi vi si prepara con la pazienza. (Jean de La Bruyère)


“Nella primavera del 1608 San Francesco Caracciolo, se pur provato dalla fatica e dalle privazioni, decise di percorrere un lungo viaggio da Loreto, nelle Marche, a Napoli. Non riuscì mai a portare a termine la sua impresa poiché, ad Agnone in Molise, morì il 4 giugno”.
Oggi, il Cammino di San Francesco Caracciolo è un progetto di turismo lento ed esperienziale che vuole ripercorrere le vie del Santo Patrono dei cuochi.
Da Loreto a Napoli, dall'Adriatico al Tirreno, 550 km che toccheranno circa 70 Comuni dislocati in ben quattro regioni d’Italia: Marche, Abruzzo, Molise, Campania.

L’incontro si è aperto con le parole del dirigente che ha spiegato il motivo dell’adesione dell’Einstein Nebbia e di cui citiamo alcune parole: “è arrivato il momento di recuperare la socialità, unire e camminare, lavorare insieme”. A seguire l’Arcivescovo Fabio dal Cin ha sottolineato l’importanza di costruire insieme un'umanità sempre più sensibile. Poco dopo, Mirco Scorcelli, vicesindaco di Recanati ha espresso l’orgoglio di ospitare la prima tappa. 

La parola è poi passata a Nicola Caracciolo (presidente della fondazione laici Caracciolini) che ha esposto i due nuclei fondanti del progetto: il primo più umano e spirituale, legato alla ricera di sé, l’altro più terreno e volto a scoprire il territorio in termini di offerta enogastronomica e turistica.

In collegamento da Roma è intervenuto il Preposito Generale dei Chierici Regolari Minori (caracciolini) con una riflessione su come il cibo debba avere quattro qualità: essere nutriente e delizioso per confortarci; accessibile e a buon mercato per raggiungere tutti; creativo per riflettere la nostra somiglianza con Dio e umile come San Francesco al servizio dei poveri. 

Determinante sarà il ruolo della federazione Italiana cuochi e in particolar modo dell'unione cuochi Marche, così come il sostegno dell’ Unione panificatori e delle amministrazioni comunali.

Lo specifico del progetto è stato poi illustrato dalla prof.ssa Virginia Grande: sarà rivolto alle classi terze e si baserà sull'idea della scoperta territorio e del cammino. Dopo un primo momento di studio e ricerca le studentesse e gli studenti lavoreranno sul turismo ecosostenibile e su ricette da inserire in menù etici. La seconda fase avverrà nei laboratori professionali di sala, vendita, cucina e turismo (in collaborazione anche con Slow food). La terza fase vedrà la realizzazione di un concorso scolastico per istituti alberghieri San Francesco Caracciolo organizzato dalla federazione Italiana cuochi. Nella quarta fase ci sarà l’intervento della condotta Slow Food Volturno.

Al termine un gustoso pranzo allestito nella sala ristorante dell’Istituto sotto la supervisione dei docenti di sala e cucina con la degustazione di vini e olii dell’Azienda Agraria “I TRE FILARI” di Recanati, una realtà d’eccellenza del nostro territorio.